Lampedusa, Palmeri (Pd): "Perchè si boicotta O'Scià?"
di Vanessa Castronovo
Lettera aperta del gruppo consiliare del Partito Democratico di Lampedusa e Linosa al sindaco Bernardino De Rubeis. Al centro della missiva le posizioni in merito alla manifestazione musicale "O'Scià", la cui realizzazione quest'anno è stata più volte messa in dubbio.
Sconcerto e delusione viene espressa per quella che viene considerata come una denigrazione di quest'importante manifestazione che Lampedusa e i suoi abitanti sono onorati di ospitare. "Credo che ormai questa amministrazione abbia superato il limite della decenza - scrive nella lettera il capogruppo consiliare del Partito Democratico Giuseppe Palmeri-, perché strumentalizzare o peggio boicottare una manifestazione di prestigio internazionale? Grazie a Claudio Baglioni, l'isola di Lampedusa oggi è diventata simbolo di solidarietà ed integrazione culturale fra i popoli. E'ormai evidente che non tutti a Lampedusa hanno compreso le ragioni e le finalità per le quali è nata O'Scià. Non le hanno sicuramente comprese coloro , e tra questi bisogna forse annoverare lei e la sua amministrazione, che intendono trasformare l'evento in una banale festa paesana. Claudio Baglioni in questi anni ha saputo egregiamente coniugare musica, poesia e parole in strumento di pace, solidarietà e fratellanza, lanciando da questa piccola isola del Mediterraneo un messaggio forte e chiaro ai potenti della Terra e all'opinione pubblica contro lo sfruttamento degli esseri umani, per fermare i commercianti di uomini, che barbaramente a ritmo sempre maggiore sono responsabili della perdita di vite umane in mare".
Nella lettera inoltre l'invito al sindaco a non alimentare polemiche inutili che mortificano i cittadini di Lampedusa, che hanno invece capito l'importanza di O' Scià anche come risorsa per il riscatto civile e socio economico di Lampedusa. "Quando si sostiene che O' Scià non costituisce una priorità per questa amministrazione comunale, si commette un grave errore di valutazione, politico e culturale insieme -dice Palmeri-. O' Scià non è un "problema" da affrontare per Lampedusa, e quindi non può essere né prioritario né secondario. Non va collocato né prima né dopo la scuola o la sanità, perché è un'altra cosa e si pone su un livello completamente diverso: è una grande risorsa ed opportunità, da valorizzare e far crescere. Con questa lettera, le diamo ufficialmente mandato di farsi tramite presso le istituzioni regionali e nazionali, anche a nome dell'opposizione comunale, affinché la manifestazione O'Scià venga istituzionalizzata, e diventi un simbolo irrinunciabile da svolgersi ogni anno nell'isola di Lampedusa, arricchendosi sempre di più di contenuti e messaggi, magari prevedendo a cornice della manifestazione musicale, anche altre iniziative e occasioni di riflessione sul tema epocale del nostro tempo".