Il sindaco lampedusano Bernardino De Rubeis ha rivolto un appello ai governi nazionale e regionale chiedendo un aiuto concreto alla realizzazione della sesta edizione di "O' Scià" che, dice, rischia di non potersi realizzare.
"Comprendo che anche per il Governo centrale, ci sono stati più o meno gli stessi ritardi che hanno interessato il governo regionale. Ricordo che era stato proprio il presidente Silvio Berlusconi in persona a volere per primo la manifestazione a Lampedusa, con Claudio Baglioni. Oggi, grazie al silenzio di Regione e Governo centrale, si sta correndo il rischio che non possa essere organizzata".
Il sindaco ha anche spiegato in un accorato discorso ciò che in realtà rappresenta la kermesse che ogni anno richiama l'attenzione su fatti toccanti quali i viaggi della speranza affrontato da tanti immigrati, sottolineando come i numerosi artisti avvicendatisi sul palco abbiamo preso parte alla manifestazione senza percepire ocmpenso alcuno, segno di una condivisione d'intenti.
"Chiedo, pertanto, ai politici regionali e nazionali, un impegno concreto, affinché questo evento che appartiene alle nostre due piccole isole del Mediterraneo, possa continuare ad esistere - ha concluso De Rubeis -. La sesta edizione è già pronta. E' pronta nella mente degli organizzatori; è pronta nelle menti degli isolani che aspirano a fare diventare l'evento sempre più importante e capace di portare il nome delle Pelagie e della Sicilia, oltre i confini dettati dai mari; è pronta nei cuori di quanti vedono nel messaggio che O' Scià ha divulgato, un momento di riflessione e di fratellanza per coloro i quali pur di raggiungere le nostre coste, mettono a repentaglio le proprie vite".